Obbligo PEC 2025: iscrizione della PEC degli amministratori nel Registro Imprese

Con l’entrata in vigore della Legge 30 dicembre 2024, n. 207, il panorama degli adempimenti digitali per le imprese si arricchisce di un nuovo obbligo rilevante: la comunicazione dell’indirizzo PEC degli amministratori di società al registro delle imprese. Questa novità normativa, attiva dal 1° gennaio 2025, impatta tutte le imprese costituite in forma societaria, sia di nuova costituzione che già operative.

In questo articolo analizziamo i contenuti della Nota del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 12 marzo 2025, che fornisce le prime indicazioni operative per l’applicazione uniforme di tale obbligo, con un focus particolare sulle scadenze, i soggetti coinvolti e le conseguenze in caso di inadempienza.


Cosa prevede l’obbligo PEC per imprese e amministratori nel 2025

La norma modifica l’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, estendendo l’obbligo di comunicazione del domicilio digitale (PEC) anche agli amministratori delle imprese costituite in forma societaria. La disposizione si applica a tutte le società, siano esse di persone o di capitali, a eccezione di:

  • Società semplici non agricole

  • Società di mutuo soccorso

  • Consorzi e società consortili

  • Altri enti non societari privi di finalità imprenditoriali

L’indirizzo PEC dell’amministratore deve essere univoco, personale e distinto da quello dell’impresa, in linea con la finalità di garantire un canale di comunicazione diretto e trasparente tra l’amministratore e terze parti (autorità, clienti, fornitori, ecc.).


Quando scatta l’obbligo di comunicazione

Imprese costituite dal 1° gennaio 2025 in poi

Devono comunicare la PEC degli amministratori al momento dell’iscrizione nel registro delle imprese.

Imprese costituite prima del 1° gennaio 2025

Devono adempiere entro il 30 giugno 2025, termine stabilito per permettere un’adeguata informazione e organizzazione da parte delle imprese già attive.

💡 È importante ricordare che l’obbligo scatta anche in caso di nomina o rinnovo dell’amministratore o nomina del liquidatore, indipendentemente dal rispetto del termine sopra indicato.


Quali sono le modalità e i costi

La comunicazione della PEC dell’amministratore, così come le sue eventuali variazioni, è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria, analogamente a quanto previsto per l’indirizzo PEC dell’impresa.

Nel caso in cui la comunicazione sia presentata insieme alla nomina o al rinnovo dell’amministratore, valgono invece le regole ordinarie in materia di diritti di segreteria.


Cosa succede se non si adempie all’obbligo

L’omissione della PEC degli amministratori impedisce la registrazione dell’atto presso la Camera di commercio. In tal caso:

  • L’istanza viene sospesa per un massimo di 30 giorni;

  • Se l’impresa non integra la documentazione nei tempi indicati, la domanda viene rigettata;

  • Resta inoltre applicabile la sanzione ex art. 2630 c.c., che prevede una multa da €103 a €1.032, riducibile a un terzo se si regolarizza entro 30 giorni dalla scadenza.


Alcuni chiarimenti operativi

  • Amministratori plurimi: deve essere comunicata una PEC per ciascun amministratore.

  • Amministratori con più incarichi: è ammesso l’utilizzo di uno stesso indirizzo PEC per più società, purché esso sia personale.

  • PEC coincidente con quella dell’impresa: non è consentita, anche in caso di soggetto coincidente (es. socio unico amministratore).


Conclusioni e suggerimenti operativi

L’introduzione dell’obbligo PEC imprese 2025 rappresenta un ulteriore passo avanti verso la digitalizzazione e la trasparenza delle comunicazioni tra imprese, amministratori e pubblica amministrazione. Il registro imprese PEC amministratori diventa così uno strumento fondamentale per migliorare l’efficienza e la tracciabilità delle comunicazioni ufficiali.

✅ Consigliamo quindi a tutte le imprese:

  • Di verificare se hanno già comunicato la PEC dei propri amministratori;

  • Di dotare ogni amministratore di una PEC personale ed esclusiva;

  • Di effettuare la comunicazione entro il 30 giugno 2025, per evitare sanzioni e rigetti.


 

 Hai bisogno di assistenza per adeguarti alla nuova normativa?

Contatta il nostro team: offriamo consulenza completa e soluzioni digitali per la gestione del domicilio digitale aziendale e personale.

pec